Speeping in the rain
Ma che bello, ma che bello, ma che bello. Mi piove sul letto. E sulla cassapanca.
La sorpresa è arrivata poco fa, quando mi ha incuriosito un sommesso e sordo ticchettio, che ho scoperto essere il rumore prodotto dalle gocce d’acqua che dalla cornice della finestra a tetto cadono copiose sul materasso, sulle coperte ormai intrise e sulla parete di legno della cassapanca.
Il risultato è che stanotte dormirò sul divano, luogo tutt’altro che comodo per la mia schiena già provata. E poi ci sarà Maquis che cercherà di giocare tutta la notte.
Ma che bello, ma che bello.
Nessuno che voglia ospitarmi nel suo letto? …magari un bell’ometto… carino… nessuno? …bastardi.
…mi piace…
…guidare sull’asfalto appena posato, massaporare il brusìo basso dell’auto che scorre sulla striscia nerissima e dall’aspetto morbido, accogliente.
…indossare quegli abiti ampi e informi, caldi, che avvolgono con onde ridondanti di tessuto, e abbracciano gentilmente.
…leggere alla luce soffusa della lampada, accomodato alla scrivania, assaporando pagine e parole, nel filo impalpabile delle immagini sulla parola scritta, che accompagna in un viaggio ignoto.
…quando il vento scuote leggermente gli alberi che piovono foglie gialle, rosse e marroni, che scrosciano nel loro rumore bianco perfetto su un soffice tabbeto, come neve.
Spitty Cash risuona tremendo
Da qualche tempo in casa nostra risuona a fasi alterne una musica italo-rumena dalle tendenze vagamente hip-trash-hop. Lui è Spitty Cash e dimostra da subito di essere una nuova proposta della contemporaneità. E’ per questo che il mondo mi fa schifo.
E ricordatevi dei BAMBINI POVRI.
Santa scrivania
Nella mia stanza c’è già più legno che in mezza Foresta Amazzonica. Non esiste un mobile che non sia stato fabbricato in legno, chiaramente multistrato robboso, e nell’ultima puntata s’è aggiunta la scrivania, ma questa volta è stato un parto difficile. Letto, cassapanca, armadio e libreria sono riusciti a raggiungere, opportunamente smontati, il piano rialzato senza troppi problemi, ma la scrivania ha creato qualche grattacapo alla statica tranquillità della scala a chiocciola che mette in comunicazione i due piani.
Infatti abbiamo, a turno, tentato di spingere la plancia di legno su per la scala, ma senza risultato, se non quello di affaticarci, sbombare gli angoli del tavolo in più punti e pestare la coda al gatto, che è schizzato in orbita. Poi, l’illuminazione: smontare la scala. Facile facile. Sbullonata e scardinata, la cara rampetta si è trovata stuprata e sospesa nel vuoto, una scena patetica. Pagando solo il pegno duno sbreco che si stende per tutta la lunghezza della parte inferiore del tavolo, abbiamo spinto la scrivania verticalmente lungo la parete fino a farla saltare direttamente sul pavimento superiore. Missione compiuta.
Se non che adesso la scrivania non ci sta nel posto che avevo designato per lei… uaa uaaa uaaaaaaa…
KanaSD: lo voglio!
M’è preso il trip del lettore MP3 con le SDHC. Cioè il lettore MP3 che non ha una sua memoria interna integrata, ma utilizza memorie normalmente in commercio che, opportunemente stipate di musica, fungono da moderne cassette per il lettore portatile.
Purtroppo i giocattoli che consentono questo approccio (che scala, perché la memoria separata consente di ingrandire l’archivio cambiando semplicemente una scheda e non tutto il lettore), sono pochi e inutilmente pieni di caratteristiche non richieste. Basta dare un’occhiata ai più celebri lettori del genere: il Cowon D2, il Creative Zen, o il SanDisk Sansa: tutti strapieni di video-foto-musica-connettività-colore-allegria che non me ne faccio una fava, e se poi gli do una botta o si riga o me lo inculano, mi girano i coglioni a mille, perché non costano poco.
Così, gira che ti gira, ho trovato un meraviglioso KanaSD, della GreenHouse, una simpatica ditta (manco a dirlo) Jappo, che ha prodotto questo lettorino portatile senza memoria onboard, con batteria esterna tipo AAA (quindi potenzialmente ricaricabile) e in due stilosissime versioni. Per cui… Lo voglio!
Mi sto già attivando per potermelo procurare, e per quei duemila e rotti yen, si può fare. Tra cambio favorevole e scandali alla melamina, me la caverò probabilmente con sedici euro scarsi.
Ovviamente appena avrò messo le mie manine pacioccose su questo nuovo giocattolo, ve ne renderò conto.
Come mi sento nerd!
Il PURR PURR alle 3
Io la capisco. Certo. Lo so perchè lo fa e comprendo le motivazioni recondite e financo psicologiche che la spingono a farlo. Sono persino sollevato quando lo fa, perchè significa che è normale. Un cucciolo normale.
Però.
Però è un po’ maleducato e anche un po’ stronzo dormire tutto addosso a me quando hai un intero letto a 2 piazze e un’altra persona su cui buttarti. E’ un po’ fetente appoggiarti interamente alla mia figura implorante sonno, rannicchiata verso il muro. E’ da puzzoni ogni qual volta uno si muove, sottolineare il movimento che ti rende un po’ più scomoda, con un sonoro fragor di ronfate. Con un PURR PURRRRRRRR rosso sangue a 94 decibel che manco Madonna e i Queen insieme cantando, scorreggiando e amoreggiando rumorosamente, riescono a fare.
E non sto parlando dell’Eretica.
Gatto Nerd. Sei il flagello della notte di ogni buon cristiano assonnato.
Saving Tuia
Ci sono cose che mi danno in testa. Una di queste è l’atto vandalico senza motivo. Perchè a volte di motivi per vandalizzare qualcosa o qualcuno ce ne sono. Tipo grattugiare con la cartavetro la fiancata della Jaguar pargheggiata in terza fila davanti al panettiere. Questo sì. Approvo.
Comunque il fatto è accaduto sabato sera, riportata a casa La Pape, mi ritrovo sotto i portici del Comune a Torre Pellice, dove qualcuno aveva simpaticamente pensato di sradicare dai propri vasi le piante – gerani e tuie – che vi erano state messe a dimora. Ho così cercato di risistemare le poverette nei loro vasi, ma per una piccola tuia non ho trovato sistemazione, così l’ho portata a casa e piantata in un bel vaso ampio.
Spero si riprenda.
Sono perfettamente conscio del fatto che sono un ladro, senza se e senza ma.
Ma diversamente?
Gatto Nerd Against Homophobia
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jiùujypop88888ì9PICCHIANO E RAPINANO TRANS A ROMA, ARRESTATI DUE GIOVANI
Hanno abbordato un trans brasiliano per picchiarlo e rapinarlo, e quando si sono accorti di essere inseguiti da una ‘gazzella’ dei carabinieri hanno tentato di speronarla. Sono comunque finiti in manette due romani, di 18 e 20 anni, fermati dopo un breve inseguimento dai militari del Nucleo Radiomobile nella zona di via Prenestina, a Roma. I due balordi, che hanno compiuto l’aggressione intorno alle 3 di questa mattina, saranno giudicati con il rito direttissimo. La vittima e’ stata giudicata guaribile in cinque giorni.
Stendino!
Stavo scrivendo le mie preoccupazioni sul rientro dalle vacanze dei chiassosi vicini, quando mi è giunta una notizia inaspettata. I chiassosi vicini di cui sopra, presto si trasferiranno. Pare che nel giro di un paio di settimane migreranno verso altri lidi, e lasceranno la loro attuale abitazione. Tutto questo mi mette una serena allegria non tanto per via del caos e del rumore, in fondo non è che mi crei tutto questo disagio, ma perché, finalmente, lo stendino sarà libero. O almeno, meno affollato. Infatti questa famiglia fa lavatrici a nastro, e produce una quantità industriale di panni che invadono ogni supporto ufilizzabile per stendere; dai fili in comune ai loro stendini pieghevoli privati. Non capisco se hanno una tendenza congenita alla sbrodolatura o hanno una sorta di fobia che li porta a lavare tutto al primo uso. Il problema si pone nel momento in cui anche a me piace tantissimo fare il bucato. In maniera viscerale. E non poter stendere il bucato mi dilania emotivamente.
E ora che so che lo stendino si libererà… mmmhh… MMMmmhhh… MMMmuuuhahahahahahhahahahahahahah!!!!!




